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Competenza è... Collaborazione - Comunicazione - Creatività - pensiero Critico

tecnologie di costruzione degli edifici

LE STRUTTURE
Le forze principali che agiscono sugli edifici sono:
  •  la trazione,
  • la compressione
  • la flessione,

I carichi possono essere:
  • permanenti (sono rappresentati dal peso stesso della struttura e da un suo normale utilizzo)
  • accidentali (possono presentarsi solo in alcuni periodi della vita della struttura: eventi meteorologici eccezionali come neve o vento o sollecitazioni sismiche).

Un edificio con struttura costruita “ad arte” deve essere in grado di resistere a tutte le sollecitazioni a cui è soggetto. 
La scelta della forma è una fase importante della progettazione, in quanto anch'essa è in grado di influenzare la resistenza delle strutture.


(Struttura a telaio: particolare della Basilica di Santa Maria degli Angeli, Assisi)

(Struttura ad arco: Chiesa Santa Maria Novella Firenze)

(foto campo scout: struttura provvisoria per "alzabandiera" realizzata da ragazzi dai 12 ai 16 anni)

.
(nella figura in alto, pilastro sottoposto a carichi di compressione, trazione e flessione; 
nella figura in basso struttura "capriata": disegno di Sofia)

("Capriata":disegno di Greta)

(struttura "a telaio": disegno di Sofia)

LE FASI DI COSTRUZIONE DI UN EDIFICIO
1. Analisi del sito:
consiste in un’indagine geologica del terreno sul quale sorgerà la costruzione, preliminare all'inizio dei lavori. Quest’analisi è importante sia per conoscere la struttura del suolo sia per individuare l’eventuale presenza di falde acquifere. 

2. Allestimento del cantiere:
significa portare sul lotto da edificare tutte le macchine (gru, betoniere, escavatore), attrezzature e materiali occorrenti. 
La legge impone che i cantieri siano sempre delimitati da idonee recinzioni per impedire l’accesso ai non addetti ai lavori. 

3. Scavo: 
per realizzare le fondazioni di un edificio, ovvero la struttura sulla quale appoggia, bisogna procedere con lo sbancamento del terreno (togliere una certa quantità di terra).
Per lavorare più agevolmente, lo scavo è sempre più grande dell’effettiva impronta delle fondazioni dell’edificio.
Una parte della terra rimossa viene poi utilizzata per il reinterro, mentre di quella restante una parte può essere utilizzata per la sistemazione del giardino e l’eventuale rimanenza viene trasportata nelle discariche autorizzate.

4. Fondazioni: 
dopo aver effettuato lo sbancamento del sito, si procede al livellamento del terreno per formare il piano di posa delle fondazioni dell’edificio (in cemento armato).

5. Strutture in elevazione: 
realizzazione delle strutture verticali di sostegno all'edificio che, per i piani interrati, sono dei muri in cemento armato o in muratura, mentre per i piani fuori terra possono essere del tipo a pilastri oppure a muratura portante continua.
Le strutture in elevazione sono completate dalla realizzazione delle travi orizzontali di collegamento in cemento armato, per formare l’ossatura portante del fabbricato.

6. Strutture orizzontali: 
la struttura portante della costruzione è completata con il getto delle strutture orizzontali in cemento armato, i solai (piani dell’edificio).

7. Copertura: 
realizzazione della copertura dell’edificio, cioè il tetto. 
La scelta è determinata dall'architetto progettista ed è valutata coerentemente con la tipologia dell’edificio e il clima del luogo di edificazione.

8. Muri in elevazione: 
elevazione dei muri perimetrali (tamponature), nel caso di edificio con struttura a pilastri, e dei tramezzi interni. 
In tutti i muri vengono lasciate le aperture in corrispondenza delle quali ci saranno le porte e le finestre.
I tramezzi sono costruiti con mattoni forati in laterizio, posati l’uno sull'altro e legati da malta e posati sfalsati per aumentare la resistenza del muro.
Viene seguito il progetto architettonico predisposto dal progettista.

9. Impianti: 
si creano gli allacciamenti per acqua, energia elettrica, telefono e gas, che dalla rete pubblica vengono
portati all’interno dell’edificio e distribuiti come prevede il progetto degli impianti.
La posa è curata da personale specializzato (idraulico, termotecnico, elettricista), che al termine del lavoro deve rilasciare l’apposita Dichiarazione di conformità dell’impianto alla
regola d’arte, con la quale attesta la corretta esecuzione del lavoro e l’impiego di materiali idonei.

10. Massetti: 
si procede a gettare sui solai uno strato di calcestruzzo a copertura delle tubazioni degli impianti. Questa superficie, opportunamente tirata in piano, costituisce il piano di posa per i pavimenti.

11. Intonaci: 
 i muratori posano l'intonaco su entrambe le facce di tutti i muri, sia esterni sia interni, e sui soffitti. 
Questo strato di materiale costituisce la finitura della parete e serve anche a chiudere le tracce del passaggio degli impianti.

12.Serramenti esterni: 
il serramentista (falegname per serramenti in legno, fabbro o ditte specializzate per serramenti in alluminio, ferro, PVC) procede alla posa di finestre e porte-finestre.

13.Pavimenti e rivestimenti: 
il piastrellista procede alla posa dei pavimenti di tutti i locali e
dei rivestimenti (pareti) di cucina e bagni.

14.Tinteggiatura: 
l’imbianchino può procedere alla tinteggiatura dei soffitti e delle pareti di tutta la casa, incluso l’esterno.

15.Sanitari, porte interne, frutti e placche elettriche:
ultimate tutte le opere, l’idraulico può procedere con il montaggio degli apparecchi sanitari e di riscaldamento; il falegname può posare le porte interne; l’elettricista può installare le placche di copertura dei punti elettrici.

16.Arredo: 
il mobiliere può consegnare l’arredamento.


GLI IMPIANTI

(foto campo scout: impianto idrico provvisorio realizzato da ragazzi dai 12 ai 16 anni)

(foto campo scout: impianto idrico provvisorio realizzato da ragazzi dai 12 ai 16 anni)

(foto campo scout: impianto idrico provvisorio realizzato da ragazzi dai 12 ai 16 anni)

IMPIANTO IDRICO-SANITARIO 
(disegno di Chiara)

IMPIANTO DI RISCALDAMENTO 
(disegno di Chiara)



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